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Negli ultimi anni, l'auto aziendale è diventata non solo un mezzo operativo per i dipendenti ma anche uno strumento di welfare e retention: offre valore percepito ai collaboratori e può migliorare l'immagine dell'impresa.  

Tuttavia, l'assegnazione di un veicolo comporta regole fiscali preciseobblighi amministrativi e aggiornamenti continui, soprattutto dal punto di vista della tassazione dei fringe benefit.  

Perché l'Auto Aziendale è un Benefit Strategico 

Migliora l'Attrazione e la Fidelizzazione del Personale 

Offrire un'auto aziendale è percepito dai dipendenti come un vantaggio concreto: non solo un mezzo di lavoro, ma anche una forma di riconoscimento del valore professionale. Questi benefit in natura rafforzano la soddisfazione lavorativa e contribuiscono a ridurre il turnover.  

Vantaggi Operativi per l'Azienda 

Un veicolo assegnato a dipendenti o dirigenti può velocizzare la logistica aziendale, ridurre tempi di spostamento e aumentare la efficienza operativa quotidiana — aspetti fondamentali per PMI e strutture con personale commerciale o tecnico.  

Miglioramento dell'Immagine Aziendale 

Un parco auto moderno e sostenibile proietta un'immagine di innovazione e responsabilità sociale, soprattutto se composto da veicoli a basso impatto ambientale.  

Come Funziona la Tassazione dell'Auto Aziendale (Fringe Benefit) 

Concetto di Fringe Benefit 

L'uso dell'auto da parte del dipendente in contesti non esclusivamente lavorativi genera un compenso in natura (detto fringe benefit). Questo valore viene incluso nel reddito imponibile del dipendente e tassato secondo la normativa vigente.  

Regime Fiscale 2026: Cosa Cambia 

Con le novità normative più recenti (Legge di Bilancio e circolari dell'Agenzia delle Entrate): 

  • La tassazione si basa sul valore convenzionale calcolato con le tabelle ACI e una percorrenza standard di 15.000 km/anno. 
  • La percentuale tassabile varia in funzione dell'impatto ambientale del veicolo: più è ecologico, più è favorevole il trattamento fiscale. 
  • I limiti di esenzione per altri fringe benefit annuali (come buoni carburante) sono confermati, ma vanno sommati al valore dell'auto nella dichiarazione fiscale dell'azienda.  

 Obblighi Aziendali nella Concessione dell'Auto 

 Manutenzione e Sicurezza 

L'azienda deve garantire che i veicoli siano sicuri, regolarmente revisionati e assicurati, così da tutelare sia l'impresa sia il conducente.  

Politiche d'Uso (Car Policy) 

È essenziale definire in modo chiaro: 

  • chi può guidare il veicolo; 
  • quali spese sono a carico dell'azienda o del dipendente; 
  • le regole in caso di sinistri o multe.
    Una car policy ben strutturata previene contenziosi e riduce rischi amministrativi.  

Adempimenti Fiscali e Amministrativi 

La corretta documentazione del fringe benefit deve essere integrata nella gestione payroll, includendo il calcolo del valore imponibile in busta paga e la giusta classificazione nei registri contabili.  

Best Practice per le Aziende 

Valutare Veicoli a Basso Impatto Ambientale 

I veicoli elettrici o ibridi plug-in possono ridurre il carico fiscale per il dipendente e migliorare l'immagine ESG dell'impresa.  

Coniugare Auto Aziendale e Altri Benefit 

Integrare auto aziendali con soluzioni come buoni carburante multibrand o gift card per mobilità facilita la gestione del welfare e offre ai dipendenti maggior flessibilità.  

Revisione Periodica della Car Policy 

Le normative fiscali e le esigenze aziendali cambiano: una revisione annuale della policy consente di restare compliant e allineati alle strategie HR.  

Mobilità aziendale 2026: soluzioni flessibili oltre l'auto tradizionale 

Negli ultimi mesi (aggiornamenti e novità 2026), molte aziende stanno anche valutando soluzioni più flessibili da affiancare o, in alcuni casi, da preferire all'auto aziendale tradizionale: ad esempio una carta multibrand che consenta al dipendente di scegliere in autonomia come utilizzarla.  

In quest'ottica, è possibile erogare Zucchetti Card, la carta convertibile su più insegne, incluse opzioni legate al carburante e a servizi di mobilità. Un approccio di questo tipo permette di ampliare il perimetro del benefit, mantenendo una gestione più semplice e adattabile alle diverse esigenze (chi si muove molto, chi usa mezzi pubblici, chi alterna auto privata e sharing).